Aerospazio e Sicurezza
L’industria italiana dell’Aerospazio e Sicurezza rappresenta uno dei comparti più dinamici e strategici del sistema manifatturiero nazionale, con un forte orientamento all’innovazione, all’eccellenza ingegneristica e alla proiezione internazionale. La produzione ad alto valore aggiunto e la spiccata vocazione all’export ne fanno un pilastro dell’economia nazionale e un attore rilevante a livello europeo.


Ad astra: l’industria aerospaziale italiana pronta al decollo
L’industria aerospaziale italiana si conferma tra le più rilevanti in Europa e prosegue lungo una traiettoria di crescita costante. Nel 2024 (ultimi dati disponibili), il settore ha raggiunto un fatturato di 19 miliardi di euro, con un incremento di circa 1 miliardo rispetto all’anno precedente.
La filiera conta oltre 1.000 imprese, per più dell’80% PMI, affiancate da un nucleo di grandi gruppi industriali attivi nei principali programmi europei e internazionali. Sul fronte occupazionale, gli addetti nel 2024 hanno raggiunto le 56.292 unità, con un incremento di oltre 6.000 posti di lavoro rispetto al 2023.
Sul fronte internazionale, l’export del comparto aerospaziale ha raggiunto nel 2024 circa 8 miliardi di euro. L’Unione europea assorbe il 40% delle vendite estere, seguita dagli Stati Uniti con il 25% e dal Medio Oriente con il 15%.
Tra i principali mercati di destinazione nel continente europeo figurano il Regno Unito e la Francia, seguite da Irlanda e Polonia, queste ultime tra le destinazioni più dinamiche: nel biennio 2023-2024, insieme agli Stati Uniti, hanno registrato la crescita più rapida in valore assoluto.
Fonti: Economia dello Spazio, Cristina Leone al 3° Forum Space&Blue: crescita del comparto aerospaziale italiano, 2025, - Industria Italiana, Lo space tech italiano guarda oltreoceano: Ice e Agenzia Spaziale Italiana portano 50 imprese alle fiere di settore negli Usa, - The Observatory of Economic Complexity, Aircraft and spacecraft in Italy (reporter ITA).
Principali sottosettori
La filiera aerospaziale e quella della difesa e sicurezza sono parzialmente sovrapposte, in particolare nelle applicazioni militari dei sistemi aeronautici e spaziali.
Il settore aerospaziale comprende però anche il segmento civile (aviazione commerciale, satelliti per telecomunicazioni), mentre il settore della difesa include anche le componenti terrestri, navali e cyber.
Fonte: AIAD, Il ruolo strategico della filiera industriale della difesa e della sicurezza per la crescita e la competitività del sistema-Italia nel contesto europeo.
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Spazio
Aeronautica
Eccellenze e innovazioni
Nel corso degli ultimi decenni, l’industria aerospaziale italiana si è evoluta fino a diventare parte integrante dei grandi programmi europei, sia in ambito civile che militare. Il know-how italiano spicca in numerosi segmenti: dalla progettazione strutturale alla propulsione, dall’elettronica di bordo alle missioni spaziali.
La partecipazione italiana a progetti come il caccia europeo Eurofighter, il più sofisticato aereo da combattimento progettato in Europa, capace di garantire un ampio spettro di capacità operative e un livello di efficacia senza precedenti nella difesa aerea, oppure i programmi di osservazione satellitare come Copernicus e Iride, o il contributo a missioni dell’ESA e della NASA, testimonia una continuità storica fondata su competenze tecniche solide e riconosciute a livello internazionale.
Fonti: Eurofighter, A Truly European Programme, - MDPI, Innovative Photonic Sensors for Safety and Security, Part II: Aerospace and Submarine Applications, - ESA, Moving ahead with Italy’s constellation of Earth observation satellites, - ENEA, Tecnologia: Brasimone, ENEA a Dronitaly con droni sottomarini, sensori hi-tech e scuola di volo, - Spaceconomy360, Test superato: acceso il più grande motore autofago mai realizzato.
L’aerospaziale Made in Italy ha prodotto macchinari innovativi come:
Sistemi ottici di nuova generazione
Satelliti miniaturizzati

Intelligenza artificiale, Internet of Things, robotica autonoma e droni multifunzione
Motori a razzo autofagi
Impatto del territorio
I distretti aerospaziali italiani rappresentano un asset strategico per l’industria nazionale, non solo per il loro valore economico, ma anche per la capacità di valorizzare le specificità territoriali e promuovere innovazione. Coordinati dal Cluster Tecnologico Nazionale Aerospaziale (CTNA), questi poli si distribuiscono su tutto il territorio, ognuno con specializzazioni distinte.
Questa geografia industriale non solo rafforza la competitività italiana nello spazio e nell’aeronautica, ma si innesta su territori attrattivi per qualità della vita, know-how tecnico e turismo: basti pensare al potenziale integrato di città come Torino, Firenze, Napoli, Bari o Trieste, dove si intrecciano cultura, ricerca e industria, rendendo i distretti luoghi ideali per investimenti, start up e collaborazioni internazionali.
Fonti: Marco Battaglia, Distretto Gate 4.0 Il ruolo dei 13 distretti italiani per l’innovazione, Airpress, - ART-ER, Aerospazio.
Alcuni dei territori maggiormente coinvolti
Distretto Aerospaziale Piemonte (DAP)
Specializzato nei moduli abitativi e cargo per la Stazione Spaziale Internazionale.

Distretto tecnologico SIIT - Liguria
Si focalizza sui sistemi intelligenti integrati.
Lombardia Aerospace Cluster (LAC)
Concentra attività che spaziano dall’osservazione terrestre all’esplorazione dell’universo.

Cluster IR4I - Emilia-Romagna
Produce materiali compositi, lavorazioni meccaniche e sistemi elettronici.

Distretto GATE 4.0 - Toscana
Specializzato in tecnologie avanzate per l’osservazione, la navigazione e la sicurezza dei veicoli spaziali in orbita.
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