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Auto e Motociclistica

Tra tecnologia e heritage stilistico, l’automotive italiano imprime il suo segno nell’economia globale, con filiere integrate, distretti competitivi, una forte integrazione nella manifattura europea, marchi riconosciuti a livello globale e una vocazione all’export verso mercati ad alto potenziale. Il Made in Italy, su due e quattro ruote, grazie al design iconico e all’alta specializzazione industriale, si conferma leva strategica per crescita, innovazione e attrattività con un ruolo cruciale nel posizionamento del Paese nelle catene globali del valore.

Specializzazione, innovazione, traiettorie di resilienza

Dal punto di vista industriale, il settore automotive italiano è sempre uno dei pilastri della manifattura nazionale e conserva una posizione competitiva significativa grazie alla sua filiera flessibile, all’integrazione tecnologica in ambito meccatronico e a una crescente apertura verso la transizione ecologica.

Alla fine del 2025, l’industria automotive italiana conta 3.001 imprese attive nel comparto delle quattro ruote con 147.178 addetti diretti, a cui si aggiungono 371 imprese nella fabbricazione di motocicli con 10.841 addetti. 

L'industria automotive italiana in cifre

16,1 MLD €valore export (2025)
+147 kaddetti diretti (2025)
+3 kimprese attive (2025)

Sul fronte del commercio estero, nel 2025 le esportazioni di autoveicoli si sono attestate a 16,1 miliardi di euro, in calo dell’11,0% rispetto all’anno precedente.

Fonti: Cassa Depositi e Prestiti, Il futuro della filiera automotive italiana: come restare competitivi, - Camera di Commercio delle Marche, Open Data Explorer - Demografia delle Imprese in Italia (Imprese attive, Quote, Divisione 29), 31/12/2025, - Osservatorio TEA, Osservatorio sulle trasformazioni dell’ecosistema automotive italiano 2025, - ANFIA, Focus Italia Trade Automotive Dicembre 2025.

Approfondisci i dati

Principali sottosettori

L’automotive italiano si sviluppa lungo una delle filiere più articolate e strategiche del sistema produttivo nazionale, con una tradizione consolidata nella meccanica, nel design e nell’innovazione. La mappatura aggiornata dei sottosettori permette di comprenderne le specializzazioni, i punti di forza e le sfide. Nonostante le difficoltà congiunturali e strutturali, il comparto continua a esprimere potenzialità competitive significative, grazie alla specializzazione produttiva e alla capacità di presidiare nicchie ad alto valore aggiunto.

Dal punto di vista produttivo, il comparto si articola nella fabbricazione di autoveicoli (ATECO 29.1) e nella filiera a valle, che comprende la fabbricazione di carrozzerie, rimorchi e semirimorchi (29.2) e la componentistica di parti e accessori (29.3). A questo si affianca la produzione di motocicli (30.91).

Fonte: ANFIA, Focus Italia Trade Automotive Dicembre 2025.

Componentistica

24,7


MLD €

valore esportazioni (2025)

Autoveicoli

Motoveicoli

Eccellenze e innovazioni

Nel 2025 l’automotive italiano conferma il suo ruolo tra i settori industriali più avanzati in Europa, sostenuto da una filiera produttiva capace di integrare macchine, tecnologie e supply chain in modo intelligente e competitivo. Non si tratta solo di design o qualità del prodotto, ma di una capacità innovativa che attraversa l’intero ecosistema industriale, dalla ricerca alla produzione.

La filiera nazionale è in grado di coprire l’intero ciclo dell’auto elettrica — dalla batteria al powertrain, fino all’elettronica e ai sistemi embedded— grazie a un tessuto imprenditoriale dinamico, a una ricerca avanzata e multidisciplinare e alla collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca che alimentano lo sviluppo della mobilità intelligente.

Fonti: ANFIA, Lo sviluppo di un cutaway elettrico: un viaggio dentro l’innovazione, 2024

Competenze innovative e tecnologie d’eccellenza

Applicazioni AI per guida assistita e analisi dati

Materiali innovativi, stampa 3D e ottimizzazione energetica

Design circolare

Elettrificazione, connettività e software-defined vehicles

Motorsport come laboratorio tecnologico

Il legame con il territorio

L’Italia è storicamente caratterizzata da una struttura industriale policentrica, che nel tempo ha favorito la concentrazione di competenze, imprese e funzioni produttive in diversi territori del Paese.

Oltre a dar vita a veri e propri distretti specializzati, l’impatto della filiera automotive si estende più in generale a una pluralità di territori, attraverso reti produttive, subfornitura, servizi, attività di progettazione e funzioni di ricerca. In questa prospettiva, di seguito si considerano le cinque regioni con il maggior numero di imprese attive nella filiera automotive.

Fonte: ANFIA, Osservatorio sulla componentistica automotive italiana e sui servizi per la mobilità Ed. 2025.

Le regioni con il maggior numero di imprese attive nella filiera automotive

Piemonte

Cuore produttivo, 717 imprese attive

Lombardia

576 imprese attive

Emilia-Romagna

224 imprese attive

Veneto

192 imprese attive

Campania

73 imprese attive

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