Distretto biomedicale di Mirandola: innovazione e competitività globale
Un hub strategico delle tecnologie medicali nel cuore dell’Emilia-Romagna

Il distretto biomedicale di Mirandola sorge nella zona nord della provincia di Modena e comprende Mirandola e i comuni limitrofi in un raggio di circa 25 km, con un’estensione che raggiunge anche alcune aree della provincia di Mantova. Un territorio che, in passato caratterizzato da industrie agroalimentari, tessili e metallurgiche, ha saputo evolversi in un cluster manifatturiero altamente specializzato.
Oggi la comunità produttiva del distretto coinvolge circa 5.000 addetti tra imprese e indotto, affermandosi come uno dei poli più avanzati d’Europa nel settore delle tecnologie medicali.
Un distretto costruito su specializzazione e sinergie industriali
La forza del distretto risiede nella completezza della sua filiera: progettazione, lavorazioni meccaniche di precisione, assemblaggi in camere bianche, sterilizzazione e logistica specializzata. Le imprese sono attive in segmenti chiave quali dialisi, nutrizione parenterale, cardiochirurgia e dispositivi per la rianimazione, dando vita a un ecosistema in cui competenze tecniche, know-how produttivo e ricerca applicata si rafforzano reciprocamente.
Nel contesto regionale, l’Emilia-Romagna si distingue per un comparto biomedicale solido e orientato all’innovazione, sostenuto da una forza lavoro qualificata (51,6% di profili tecnici) e da una significativa partecipazione femminile (44%). Nel 2023 gli investimenti in ricerca e sviluppo hanno raggiunto 130 milioni di euro, confermando la volontà della regione di sostenere la crescita tecnologica delle imprese.
Andamento delle esportazioni e integrazione globale

Secondo il Monitor dei Distretti dell’Emilia-Romagna, nel 1° trimestre 2025 il distretto ha registrato esportazioni pari a 131 milioni di euro. Sebbene la variazione rispetto all’anno precedente indichi un rallentamento, la dinamica riflette un trend diffuso tra diversi poli tecnologici regionali e non compromette la solidità dei rapporti internazionali dell’area.
L’orientamento all’export rimane uno dei tratti più distintivi del distretto di Mirandola, che continua a dialogare in modo stabile con partner e operatori attivi nei principali mercati avanzati.
Competenze e investimenti per il futuro
Il distretto continua a investire in materiali biocompatibili, automazione, robotica e digitalizzazione dei processi produttivi, aspetti chiave per rispondere alle trasformazioni del settore medicale. Le imprese locali stanno sviluppando soluzioni sempre più avanzate per migliorare l’affidabilità, la tracciabilità e la sicurezza dei dispositivi, integrando nei processi produttivi tecnologie digitali e sistemi intelligenti.
La collaborazione con università, centri di ricerca e grandi gruppi internazionali contribuisce al rafforzamento delle competenze tecniche e favorisce l’ingresso di nuove professionalità qualificate. Questo approccio integrato rende Mirandola un polo strategico per la progettazione e lo sviluppo di tecnologie di nuova generazione, con un ruolo crescente nelle traiettorie di innovazione europee.
Un ecosistema ad alto valore per le imprese internazionali

La combinazione di know-how locale, specializzazione produttiva e visione globale rende il distretto biomedicale di Mirandola un punto di riferimento per le imprese che operano nelle tecnologie medicali avanzate.
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Fonti:
Distretto biomedicale mirandolese
Confindustria Dispositivi Medici
Monitor dei Distretti dell’Emilia-Romagna
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