La robotica Made in Italy continua a crescere e riscrive il ruolo dell’IA
Il settore è uno dei migliori in Europa e nel globo grazie alla sua spinta verso l’innovazione trainata anche dall’ultimo umanoide che riscrive il ruolo dell’IA

La robotica italiana rappresenta un’eccellenza per il Paese, ma anche per il mondo intero. Il comparto, secondo in Europa e quinto nel globo, è riconosciuto come sinonimo di qualità e affidabilità. Al successo di questa industria hanno contribuito i vari distretti locali che operano nella meccanica: uno dei settori più importanti per l’Italia che alla tradizione unisce i risultati della ricerca per dare vita a prodotti all’avanguardia.
La robotica italiana si evolve
L’ultima invenzione che ha permesso alla robotica Made in Italy di varcare nuove frontiere è un umanoide che porta l’intelligenza artificiale fuori dagli schemi. Presentato al pubblico a inizio 2026, il robot collaborativo è in grado di affiancare le persone in ambienti pensati e progettati per gli umani.
I punti di rottura rispetto alla robotica tradizionale sono diversi. In primis, l’architettura “body as compute” permette alla meccatronica e all’intelligenza artificiale di operare come un unico sistema integrato e favorisce l’elaborazione di dati in tempo reale. Il robot può così evitare le latenze di sistemi separati e adattare il suo comportamento più velocemente.
Il suo aspetto esteriore, poi, prevede una pelle tattile e non più materiali rigidi. In questo modo, i sensori presenti sotto questa superficie possono individuare pressioni o contatti accidentali. Un’intuizione che permette all’umanoide di muoversi liberamente al fianco delle persone. Inizialmente, questa invenzione potrebbe trovare largo utilizzo nell’ambito manifatturiero e logistico, spostando colli e assemblando pezzi in autonomia.

Comparto in fermento: si consolidano leadership e investimenti
Questo umanoide rappresenta un’innovazione strategica per la robotica italiana che, nel 2024, si è confermata tra le migliori al mondo. Il comparto, nonostante una piccola diminuzione delle installazioni rispetto al 2023, ha mantenuto il quinto posto nel mercato globale e il secondo in Europa.
Il numero di nuove unità Made in Italy installate nel 2024 è di 8.783. Il settore della metalmeccanica è il più robusto per numero di robot, con un aumento del 6% rispetto al 2023. L’automotive, invece, mantiene il suo ruolo strategico con un aumento nel 2024 del 4% rispetto all’anno precedente. Le installazioni nell’elettronica aumentano del 10% nello stesso arco temporale, mentre nell’agroalimentare del 5%.
L’Italia della robotica guarda al futuro

La robotica è ormai un tassello centrale del sistema industriale globale. Le aziende italiane attive nel settore si distinguono per know-how, qualità e affidabilità, caratteristiche che hanno permesso al Made in Italy di conquistare una riconoscibilità forte anche sui mercati internazionali. Il comparto sta vivendo una fase di evoluzione continua, fatta di ricerca, sperimentazioni e soluzioni che guardano al futuro.
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Fonti:
InnovationPost
Industria Italiana