L’industria cosmetica italiana è un’eccellenza da 18 miliardi di fatturato
Nel 2025, le esportazioni del comparto hanno coperto quasi il 50% dei ricavi e ammontano a 8,6 miliardi di euro, mentre i consumi sfiorano i 13 miliardi

Nel 2025 l’industria cosmetica italiana ha raggiunto 18 miliardi di euro di fatturato, dimostrandosi uno dei settori più in salute del Made in Italy. Come evidenzia il report Outlook 2025 del Centro Studi di Cosmetica Italia, la crescita è sostenuta dai mercati esteri e dai consumi interni. In questo articolo analizziamo dati, export, mercati chiave, filiera produttiva e le principali evoluzioni del settore tra innovazione e sostenibilità.
Il settore cosmetico italiano nel 2025: fatturato, crescita e posizionamento globale
Nel 2025 l’industria cosmetica italiana conferma la propria solidità con un fatturato di 18 miliardi di euro, in crescita del 2,9% rispetto all’anno precedente, come riportato da Federchimica.
Il comparto si inserisce tra le eccellenze del Made in Italy, contribuendo alla competitività del sistema produttivo nazionale in un contesto globale caratterizzato da una crescita economica più lenta, ma da flussi commerciali in aumento.
Nonostante le pressioni legate ai costi energetici e produttivi e agli adeguamenti normativi (ESG, ecodesign, packaging), il settore mantiene una traiettoria positiva, sostenuta dalla domanda internazionale e dalla resilienza dei consumi interni.
Export cosmetico italiano: mercati di destinazione e peso strategico
L’export rappresenta il principale driver di crescita del settore. Nel 2025 le esportazioni hanno raggiunto gli 8,6 miliardi di euro, con un incremento del 4,1%, contribuendo a una bilancia commerciale positiva di 5,1 miliardi di euro.
Il peso dell’export è rilevante anche in termini strutturali, rappresentando il 48% dei ricavi. L’Italia si conferma, così, quinto esportatore mondiale, con una quota del 5,6% del mercato globale.
Gli Stati Uniti si posizionano come primo mercato di destinazione con 1,2 miliardi di euro, seguiti da Francia (0,9 miliardi) e Germania (0,8 miliardi). Questo posizionamento evidenzia la capacità delle imprese italiane di competere nei principali mercati internazionali. Tra tutti i settori dell’industria italiana, infatti, quello della cosmetica è uno dei più orientati all’export.
Consumi cosmetici in Italia: valore, trend e canali di crescita
Nel 2025 i consumi interni hanno raggiunto i 12,8 miliardi di euro, con una crescita del 3,2% rispetto al 2024. Il dato conferma la resilienza della domanda, che continua a considerare i prodotti cosmetici parte integrante della routine quotidiana.
L’Italia si posiziona come terzo mercato europeo per consumi cosmetici e decimo a livello globale. Inoltre, la crescita media degli ultimi tre anni si attesta al 6,5%, superiore al trend internazionale.
Dal punto di vista dei canali distributivi, l’e-commerce si conferma il più dinamico, con un incremento del 9,8%, segnalando una trasformazione nelle modalità di acquisto e nella relazione tra consumatore e prodotto.

Filiera e segmenti: dal makeup alle fragranze
La filiera produttiva della cosmetica italiana si distingue per integrazione e specializzazione, coinvolgendo imprese attive in tutte le fasi, dalla ricerca alla distribuzione. Questo modello consente elevati standard qualitativi e una forte flessibilità produttiva.
Analizzando i segmenti di mercato, la cura della pelle si conferma il comparto principale con 4,3 miliardi di euro, seguita dalla cura dei capelli (2,95 miliardi) e dalla detergenza (2,26 miliardi).
Il make-up si mantiene stabile a 1,72 miliardi di euro, mentre le fragranze rappresentano il segmento più dinamico, con 1,55 miliardi e una crescita del 7,4%. Tra i prodotti più performanti emergono blush, hair styling e fragranze uomo, a conferma di una domanda sempre più diversificata.
Innovazione, sostenibilità e prospettive di crescita
Nel 2025 il settore è attraversato da importanti trasformazioni legate all’innovazione e alla sostenibilità. Le imprese investono in ricerca per sviluppare prodotti più performanti e rispondere a consumatori sempre più consapevoli.
Tra i trend emergenti si afferma la “multi-skinification”, che integra funzionalità dello skincare in prodotti per capelli e make-up. Allo stesso tempo, i modelli di consumo evidenziano un “effetto clessidra”, con una razionalizzazione degli acquisti essenziali e una maggiore propensione verso prodotti premium.
Sul fronte ambientale, cresce l’attenzione verso packaging sostenibili e inclusivi, anche in risposta alle normative europee. Le prospettive per il 2026 indicano una crescita del fatturato del 4,0% e dei consumi del 3,5%, confermando una dinamica positiva per il comparto.

Cosmoprof Bologna 2026: una vetrina internazionale per la cosmetica italiana
Una delle vetrine internazionali più importanti per i protagonisti della cosmetica italiana è Cosmoprof Bologna, che viene organizzato ogni anno Emilia-Romagna. La fiera assume un ruolo strategico grazie al grande numro di professionisti e appassionati che attira.
Con 3.104 espositori provenienti da 68 Paesi e oltre 255.000 visitatori professionali da tutto il mondo, Cosmoprof Bologna occupa un’area espositiva di oltre 170.000 metri quadrati. Un’offerta in grado di soddisfare le esigenze sempre più sofisticate di tutti i canali distributivi, con un approccio omnicanale.
La fiera rappresenta l’appuntamento perfetto dove scoprire in anteprima le innovazioni e tendenze globali, supportato da un calendario di contenuti diversificati per ogni tipo di utente e settore di business. Tra le iniziative speciali si segnalano approfondimenti su sostenibilità, tecnologia e packaging innovativo. Con programmi di matchmaking B2B, l’evento facilita le connessioni tra brand, fornitori e distributori. Infine, Cosmoprof Bologna è così una vetrina mondiale per l’eccellenza del Made in Italy, dove creatività, qualità e innovazione si incontrano.
La cosmetica italiana nei mercati globali grazie a OpportunItaly
L’industria cosmetica italiana si conferma un comparto dinamico, capace di intercettare la domanda internazionale grazie a qualità produttiva, innovazione e integrazione della filiera. La crescita dell’export e l’evoluzione dei consumi delineano uno scenario favorevole per le imprese, che possono ampliare la propria presenza nei mercati esteri e rafforzare il posizionamento competitivo.
In questo contesto, OpportunItaly accompagna le aziende nei percorsi di sviluppo internazionale, promuovendo relazioni con partner globali e sostenendo la valorizzazione del Made in Italy. Scopri come OpportunItaly affianca le imprese della cosmetica, unisciti al programma.
Fonti:
Cosmetica Italia
Federchimica
In sintesi
L’industria cosmetica italiana ha fatturato a 18 miliardi di euro nel 2025 (+2,9%).
L’export dell’industria cosmetica nel 2025 ha raggiunto gli €8,6 miliardi (+4,1%), pari a circa il 50% dei ricavi.
Italia quinto esportatore mondiale per il settore della cosmetica con una quota del 5,6%.
I consumi interni ammontano a €12,8 miliardi (+3,2%), rendendo l’Italia il 3° mercato europeo pr la cosmetica.
Tra i maggiori canali di vendita l’e-commerce è in crescita (+9,8%), mentre le fragranze rappresentano il segmento più dinamico (+7,4%).
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