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Marisa Bellisario e la rivoluzione della leadership femminile nell’impresa italiana

Visione internazionale, innovazione e managerialità: una storia che racconta la crescita dell’imprenditoria femminile nel Made in Italy

Ci sono figure che non seguono il cambiamento, ma lo anticipano. Quando Marisa Bellisario entrò in Olivetti nel 1959 era l’unica donna tra centinaia di ingegneri. In un’Italia industriale ancora dominata da modelli tradizionali, iniziava così il percorso di una figura destinata a ridefinire il ruolo della leadership manageriale e a dimostrare come innovazione tecnologica e apertura ai mercati globali potessero diventare leve decisive per la trasformazione industriale.

Alle origini di una leadership fuori dagli schemi




Nata a Ceva nel 1935, la sua carriera prese forma in Olivetti, uno degli ambienti più avanzati dell’industria italiana del dopoguerra, dove tecnologia, ricerca e visione internazionale ridefinivano il concetto stesso di impresa. Qui Bellisario sviluppò competenze manageriali orientate al cambiamento, consolidate anche attraverso esperienze professionali all’estero.

Nel 1981 assunse la guida di Italtel, allora un grande gruppo industriale con circa 30.000 dipendenti e risultati economici critici. La sua nomina fu accolta con scetticismo, ma nel giro di pochi anni avviò un processo di riorganizzazione che riportò l’azienda in utile e ne rafforzò il posizionamento tecnologico. Durante la sua leadership aumentò significativamente anche la presenza femminile qualificata, con una crescita delle dipendenti laureate dal 5% al 27%, contribuendo a un cambiamento culturale e organizzativo profondo all’interno dell’azienda.

Negli stessi anni ampliò il proprio impegno anche sul piano istituzionale, partecipando alla Commissione nazionale per la parità tra uomo e donna e assumendo la guida della sezione dedicata alle nuove tecnologie. In quel contesto sostenne il ruolo dell’innovazione come leva di emancipazione professionale, promuovendo l’idea che ricerca, formazione e sviluppo tecnologico potessero aprire nuove opportunità per la presenza femminile nei settori più avanzati dell’economia. Questo impegno segnò l’inizio di una visione più ampia, orientata a favorire politiche e iniziative capaci di sostenere l’imprenditorialità e il lavoro delle donne in un contesto industriale in trasformazione.

Una nuova stagione per l’imprenditoria femminile





La storia di Marisa Bellisario si inserisce in una dinamica oggi evidente nel tessuto produttivo italiano: la crescita dell’imprenditoria femminile come componente strutturale dell’economia. Secondo i dati dell’Ufficio Studi CGIA, l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di imprenditrici: nel 2024 le lavoratrici indipendenti hanno raggiunto quota 1.621.800, pari al 16% delle donne occupate.

La tendenza prosegue anche nel 2025, con una crescita del +2,7% delle imprese guidate da donne nei primi nove mesi dell’anno, oltre il doppio rispetto all’imprenditoria maschile (+1,1%). Il 71% delle attività si concentra nei servizi e nel commercio, ma la presenza femminile è significativa anche in settori ad alto valore sociale come sanità, istruzione e hospitality.

Più che un dato numerico, si tratta di un cambiamento qualitativo: modelli organizzativi più flessibili e nuove modalità di gestione contribuiscono a rafforzare la resilienza del sistema produttivo.

Un’eredità che parla al presente



In prossimità della Giornata Internazionale della Donna, la figura di Marisa Bellisario offre una chiave di lettura concreta: non un’eccezione isolata, ma una traiettoria che oggi trova continuità nella crescita delle imprese guidate da donne.

Il suo percorso dimostra come competenze tecniche, capacità decisionale e apertura internazionale possano diventare fattori determinanti per affrontare le trasformazioni economiche.

Dalla leadership individuale alle connessioni globali



Se figure come Marisa Bellisario hanno contribuito a ridefinire il ruolo della leadership nell’industria italiana, oggi la sfida è rendere queste esperienze accessibili a un numero crescente di imprese. In un contesto economico sempre più interconnesso, strumenti capaci di facilitare il dialogo tra aziende e mercati globali diventano fondamentali.

OpportunItaly nasce proprio con questo obiettivo: creare un ponte tra il talento imprenditoriale italiano e la domanda internazionale, favorendo nuove collaborazioni e supportando aziende e stakeholder nell’esplorazione di opportunità sui mercati esteri. Unisciti al programma e scopri come valorizzare il tuo business attraverso nuove connessioni globali.

Fonti:

Treccani
Ufficio studi Cgia
Fondazione Bellisario
Enciclopedia delle donne

Meccanica
Marina Bellisario
OpportunItaly
Olivetti
Made in Italy
Imprenditoria femminile
Occupazione femminile
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