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Il settore musicale Made in Italy: l'eccellenza mondiale che unisce passato e futuro

Terzo settore musicale in Europa: streaming +9,9% e vinile +17% nel primo semestre 2025. Il mercato discografico italiano continua a crescere tra industria musicale e tradizione.

Streaming e mercato discografico italiano

Dai primi vinili di inizio Novecento ai servizi di streaming dei giorni nostri: l’Italia ha una grande tradizione musicale con brani e cantanti che hanno segnato le varie tappe storiche del Paese. Nonostante le sfide dell’intelligenza artificiale e del web, l’industria Made in Italy continua a crescere. Il primo semestre del 2025 ha rappresentato un periodo di miglioramento per il comparto che si conferma il terzo in Europa.


Tradizione musicale italiana: dalla liuteria cremonese alle città UNESCO della musica


Dalla liuteria cremonese all’industria musicale moderna



La storia musicale italiana è costellata da tappe importanti, anche per il mondo intero. Nei secoli scorsi, infatti, sono nati in Italia strumenti utilizzati in tutte le orchestre come il pianoforte, inventato da Bartolomeo Cristofori nel 1700, e il violino, nato in Lombardia tra Brescia e Cremona tra il 1500 e il 1600.

Proprio la città di Cremona è stata iscritta nel 2012 nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco. Tradizione, storia e conoscenza: tutti elementi che hanno caratterizzato la liuteria cremonese che, ad oggi, rappresenta un’eccellenza mondiale.

A riconoscimento del ruolo dell’Italia nella musica, sempre l’Unesco ha deciso di riconoscere il know-how di aziende e artigiani che operano a Bolzano, Pesaro e Bologna. Queste tre città sono state nominate Città Creative della Musica rispettivamente nel 2023, nel 2017 e nel 2006, dimostrazione di un saper fare che incontra l’ingegno italiano.

Mercato musicale e settore discografico: streaming, vinile e dati  



Il panorama musicale italiano, però, non è rimasto ancorato al passato, riuscendo a evolversi nel tempo. Il report sul mercato discografico Made in Italy si distingue per una doppia anima che permette al comparto di vivere sospeso tra futuro e passato. A crescere, infatti, non è solo lo streaming, ma anche il supporto fisico nonostante le tendenze degli ultimi anni.

Nel caso dello streaming, la crescita nel 2025 rispetto al primo semestre del 2024 è del 9,9% con il fatturato che passa da 151,4 milioni di euro a 166,4. Questo aumento è trainato dallo streaming audio in abbonamento che ha generato 113,3 milioni di euro da gennaio a giugno 2025 e un aumento percentuale del 12,7% rispetto ai primi sei mesi del 2024. A seguire, lo streaming video è passato da 26,8 a 28,4 milioni di euro (+5,9% vs gen.-giu. 2024), mentre lo streaming supportato da pubblicità da 24 a 24,6 milioni di euro (+2,6% vs gen.-giu. 2024).

Accanto alla spinta verso il futuro, emerge anche un ritorno al passato. A crescere, infatti, è anche il fatturato dei supporti fisici per ascoltare musica, con il vinile che ha rinforzato ancora il suo ruolo nel mercato Made in Italy. Dei 33,3 milioni di euro che i supporti fisici hanno generato nel primo semestre del 2025 (+13% rispetto allo stesso periodo del 2024), ben 21,9 vengono dai vinili, che registrano una crescita percentuale del 17% (vs gen.-giu. 2024).

Nel primo semestre 2025 i CD sono passati da 10,6 a 11 milioni di euro (+4,7% vs gen.-giu. 2024), mentre altri supporti hanno visto una crescita del 10,7% (vs gen.-giu. 2024) raggiungendo 0,17 milioni di euro. Infine, i video musicali sono passati da 0,08 milioni di euro a 0,21 (+168,7% vs gen.-giu. 2024).

Vinile in crescita del 17% nel primo semestre 2025



Musica italiana nel mondo: industria musicale e opportunità internazionali



Il settore musicale italiano è sempre stato apprezzato in tutto il mondo, posizionandosi nel panorama come sinonimo di qualità, poesia, ritmo e buon gusto. Ad aver passato i confini, sia fisici, sia astratti, non sono state solo le note, ma anche gli strumenti stessi, che hanno portato il sapere degli artigiani dalla Cina all’America. 

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Settore musicale italiano: i numeri chiave

3° mercato musicale in Europa

Ricavi totali H1 2025: ~199 milioni di euro

Streaming totale H1 2025: 166,4 milioni di euro (+9,9% vs H1 2024)

Streaming audio in abbonamento: 113,3 milioni di euro (+12,7%)

Supporti fisici H1 2025: 33,3 milioni di euro (+13%)

Vinile H1 2025: 21,9 milioni di euro (+17%)

CD H1 2025: 11 milioni di euro (+4,7%)

Cremona: Patrimonio Immateriale UNESCO dal 2012 per la liuteria

Città UNESCO della Musica italiane: Bolzano (2023), Pesaro (2017), Bologna (2006)


Fonti:

Regione Lombardia
FIMI
Britannica
Liuteria cremonese
Bologna Unesco City of Music
Comune di Pesaro
Comune di Bolzano

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Streaming
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